L’M5S riminese, “Finti stop e presunte alleanze”.

Riceviamo & Pubblichiamo – Rimini – In questi giorni la domanda che ci viene fatta più spesso è: ma non è che fate l’inciucio vero? La domanda ovviamente si riferisce al Consiglio Comunale di Martedì 26 dove il primo punto all’ordine del giorno sarà il Piano Particolareggiato di iniziativa privata denominata “Immobiliare Celle”.  Ossia i Consiglieri Comunali verranno chiamati a dare parere favorevole o contrario alla Variante del piano particolareggiato che consentirebbe ai proprietari di costruire uno stabile con doppia destinazione, commerciale al piano terra e direzionale al piano superiore.
 
La “paura” dell’inciucio deriva  da una interpretazione approssimativa del nostro programma, che dice no al consumo del territorio da sempre, e dalle dichiarazioni del nostro Sindaco che sembra cercare la nostra alleanza, non riuscendo più a giocare di sponda con la sua maggioranza.
 
A questo punto ci preme fare delle considerazioni a proposito di ciò che sta per accadere. In primo luogo non ostante le presunte affinità di intenti tra quello che è nella nostra cultura e ciò di cui il Sindaco si dichiara alfiere, non siamo mai stati coinvolti, né prima né adesso, nella compilazione di nessun piano attuativo e già solo per questo le affinità che si vogliono rappresentare sono solo nominali.
 
In secondo luogo questa decisione di cui ci si vuol fare partecipi con lo strumento del Consiglio Comunale non è sostanziale, ma solo normativa e dunque non impedirà di costruire un bel niente. Per meglio spiegare che l’immobile sia progettato a due indirizzi o solo ad indirizzo commerciale si costruirà lo stesso, perché anche se bocciato e ripresentato, fa parte di un accordo preciso preso con il comune in cambio di un esproprio.
 
Ai tempi dell’accordo in questione, Gnassi non aveva nulla in contrario, cosa cambia oggi? E cosa c’è di diverso dalle torri di 30 metri che con la benedizione di questa maggioranza andranno a sostituire la colonia Murri (se trovano i soldi).
 
Non dissimile la prossima variante di cui si dovrà discutere, quella di “via Borghi”, in cui i privati chiedono una variazione dell’altezza da 10,50 m a 13,50 m. Queste non sono vere battaglie al cemento, sono incongruenze della politica determinate dalla poca trasparenza. Le vere battaglie al cemento passano per riqualificazione e innovazione.
 
A Milano e a Firenze si stanno progettando e costruendo stabili condominiali totalmente in legno, ecosostenibili  autosufficienti ed altamente antisismici, finanziati dai comuni e dal Ministero delle Infrastrutture. Queste sono azioni reali di riqualificazione e innovazione che migliorano il profilo ecologico delle città, non l’agire con cipiglio da “Azzeccagarbugli”.
 
Nel frattempo veniamo a sapere che il Sindaco e l’Assessore Biagini sono stati denunciati per abuso d’ufficio relativamente ai fatti in oggetto. Ci auguriamo che i rappresentanti dell’Amministrazione escano indenni dalle accuse, ma ci si consenta di dare un consiglio: prima di montare in bici “alla bersagliera” sarebbe opportuno assicurarsi di avere ancora il sellino.

MoVimento 5 Stelle Rimini

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