Il 5 Stelle dilaga in Romagna e nel riminese. In bocca al lupo a Giulia Sarti.

Il 5 Stelle dilaga in Romagna e nel riminese.
Ma potrà esser rappresentato solo dalla ventiseienne Sarti?
Appena laureata, senza esperienze professionali vista la giovane età, sarà sufficiente solo la passione?
Un volto giovane e fresco è meglio dei dinosauri che ancora siedono in parlamento, ma quale sarà la sua prima proposta per il territorio riminese?
Queste sono solo alcune delle domande di stamattina bevendo un veloce caffè tra colleghi di diverse testate giornalistiche riminesi.

Rimini – Alla fine, il territorio riminese si è confermato alcova del nuovo risorgimento italiano. Ovunque il MoVimento 5 Stelle ha dilagato spezzando la monotonia cromatica degli ultimi cinquant’anni. Nell’entroterra si sono raggiunte anche punte imbarazzanti, con un 41% di preferenze a San Clemente.
Merito dei tanti attivisti e simpatizzanti sul territorio? Voto di pancia degli elettori delusi sia del PD che del PDL? Difficile fare un’analisi a poche ore dal termine dello scrutinio, la nostra certezza è che questo voto ai 5 Stelle potrà solo aumentare qualora finalmente venisse votata dal parlamento una nuova legge elettorale. Non ci sono paragoni possibili tra i nuovi cittadini a 5 Stelle eletti alla Camera e Senato ed il vecchio establishment partitico.
Discutendo velocemente con vari giornalisti locali emerge solo una criticità che ad oggi non ha una risposta. Una sola eletta romagnola e riminese, molto giovane, appena laureata in giurisprudenza dopo anni trascorsi a Bologna, come potrà farsi portatrice delle esigenze del territorio?
I più cattivi seduti al bar, prima di entrare nelle rispettive redazioni, sanno che è cresciuta nel vivaio del meetup bolognese e che di Rimini forse non sa molto. Peccato per Della Motta, albergatore a Bellaria e riminese Doc, e Marco Affronte, divulgatore scientifico molto conosciuto e che si sperava potesse esser eletto al Senato.
Onestamente la nostra replica, grazie al colloquio nottetempo con alcuni attivisti M5S, è stata secca: si farà con il tempo, come tutti, e dovrà esser capace di percorrere tutto il territorio riminese ringraziando gli elettori, ascoltando le richieste dei riminesi, e specialmente quelle dell’entroterra, ma parlando la loro lingua, senza pindarici voli di trasparenza o democrazia diretta o sovranità al popolo. Con questo tipo di persone, soprattutto se ha votato di pancia, queste parole non servono. Fatti…e non pugnette, è il motto del meetup riminese da cui è nato tutto.
Il territorio riminese, guardando al prossimo parlamento a Roma, rimane quindi con un due di picche per i 5 Stelle, politicamente parlando. Non c’è bisogno che si nascondano dietro un dito. La vittoria è eclatante, ma si poteva ottenere di più e si doveva.
Diverso il discorso sull’attecchimento degli ideali a 5 Stelle. Questo c’è.
Cosa accadrà alle prossime elezioni riccionesi? L’M5S saprà esprimere un candidato del territorio?
E a Rimini questa giunta arriverà a fine mandato?
Ormai i voti ricevuti e gli enunciati in pillole a 5 Stelle hanno fatto breccia ed il PD non sa come arginare lo Tsunami. Ancor oggi manca un comunicato da palazzo Garampi. Solo tanti commenti raccolti qua e là tra le piazze e i bar frequentati dal PD locale. Commenti non molto felici.
Il PDL? Inutile parlarne? A quanto pare ancora resiste, ma fino a quando?

Tante domande, poche risposte. Sarti è l’unica speranza riminese a Roma per il 5 Stelle locale, se sarà ben accompagnata e consigliata. In bocca al lupo!

La Redazione

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