Rimini UpTown: difendiamo Covignano e dintorni

Da tanti anni gli abitanti di Rimini in zona Covignano convivono con la discarica a Cà Baldacci. Chi circola in bicicletta in quella zona sa bene quale olezzo si sente (e si è sempre sentito) nell’aria. Ora ecco il “biodigestore”. Non a caso quindi la polemica e la protesta dei residenti si è fatta più accesa, più forte, specie dopo i mancati confronti (richiesti) con il sindaco Andrea Gnassi.
Nasce così il 10 gennaio 2013 anche la pagina Facebook che questa mattina pubblica il post in calce.

Nell’incontro del 30 gennaio l’assessore all’ambiente Visintin ha detto che noi, popolo di Cà Baldacci, soffriamo un pò della cosiddetta sindrome “non nel mio giardino”.
Vorrei ricordare all’assessore che sono circa 60 anni che la gente intorno all’impianto ha i rifiuti nel proprio giardino e che forse sarebbe ora di lasciare in pace questa zona che già tanto ha sofferto per questo motivo.
Raccoglievo i pomodori nel mio campo quando, una mattina di 25 anni fa ho sentito un colpo di fucile: un mio vicino si era suicidato lasciando scritto sulla porta il seguente messaggio “ trentanni di discarica mi hanno ridotto così”. Ricordo che i giornali scrissero che soffriva di depressione …… ci credo!
Una depressione che derivava dal fatto di avere subito tanti anni di rifiuti scaricati sotto casa sua, a cielo aperto, di avere vissuto nella puzza, di avere visto la sua proprietà deprezzarsi fino a non valere quasi più niente perché invivibile, di avere visto i propri figli spogliati di ciò che lui aveva creato per loro con il suo lavoro e con tanti sacrifici.
Una depressione creata da anni di battaglie contro i “titani”, il comune e il gestore dell’impianto, per i quali i cittadini valgono meno di niente.
No, non accetto che l’assessore Visintin, ci venga a fare la morale sulla sindrome “non nel mio giardino”, io credo che l’assessore debba trattare con estremo rispetto e serietà il popolo di Cà Baldacci che ha già dato tanto per la collettività e senz’altro molto più del proprio giardino e per tanto, tantissimo tempo.
Credo che l’assessore debba capire che proteggere l’ambiente significa prima di tutto proteggere le persone che ci vivono ed è bene che si faccia una seria memoria storica prima di parlare con noi.
Credo che l’assessore all’ambiente avrebbe dovuto dire “NO, NON A CA’ BALDACCI” perché quell’area, quel giardino, deve essere restituito ai suoi abitanti e sul quel sito DEVE essere scritta la parola FINE.
L’incontro dell’altra sera è stata una triste carrellata di “deja vù” per tante delle persone presenti, una serie di luoghi comuni che non ci hanno rassicurato, anzi …. ci hanno motivato di più a volerci chiaro, fin da adesso, sulle conseguenze che produrrà il biodigestore sulla qualità dell’aria, sulle infiltrazioni nelle acque, sull’inquinamento ambientale in generale, perché non vorremmo trovarci, fra qualche anno, ad averci rimesso molto più del nostro giardino, ad averci rimesso la vita nostra e dei nostri figli.
http://www.riminiuptown.it

Redazione

2 thoughts on “Rimini UpTown: difendiamo Covignano e dintorni

  1. L’assessore Visintin ha dimostrato semplice e disarmante inadeguatezza difronte a persone consapevoli. Perchè il sindaco non viene a vedere di persona?

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