Non perdiamo il treno Renzi!

Rimini – Ieri sera a Rimini, in piazza Cavour, ecco che si manifesta l’uomo nuovo del Partito Democratico. Il giovane Matteo Renzi, sindaco di Firenze, pronto a sfidare la nomenclatura jurassica alle prossime primarie del PD. Scenografia abbastanza sobria con una grande scritta “Adesso!” dietro la quale il giovane piddino si muoveva e parlava. Dopo gli “incerti” saluti di Zerbini e Morolli alla piazza, ecco che Renzi prende la parola decantando brevemente l’importanza turistica di Rimini. Insomma, la lezione l’aveva imparata bene.

Gli occhi però non sono puntati solo su di lui, ma anche sui giovani ribelli del PD riminese, Samuele Zerbini e Mattia Morolli. I due consiglieri comunali, specialmente il primo, hanno capito benissimo che questa è un’occasione ghiotta per dare nuova verginità ad un partito ormai cotto. Nello specifico se dovesse andar male Morolli rimarrà sempre portatore d’interessi degli albergatori viserbesi, e fra quattro anni potrebbe essere nuovamente rieletto. Più difficile la posizione dell’ex Margherita Samuele Zerbini, portatore di interessi curiali. Renzi è un treno che passa solo questa volta e il buon Samuele ha capito da solo cosa fare e su quale cavallo scommettere.

Non sono mancati i saluti del collega sindaco Andrea Gnassi, prima dell’inizio, e di altri consiglieri comunali, come Simone Bertozzi, altro giovanissimo del PD locale. Non a caso sempre ieri sera si stava svolgendo il consiglio comunale. La serata ha visto una discreta affluenza di pubblico, con una platea di 400 posti a sedere completa ed una cornice di spettatori interessante. Età media over 55 abbondante.

Il problema è che non era Grillo e le battute del Renzi non coinvolgevano allo stesso modo, sebbene moltissimi temi sono quelli che il patron del MoVimento 5 Stelle professa ormai da anni. Dalla riduzione degli stipendi dei parlamentari sino all’invito agli onorevoli che occupano da oltre 15 anni il parlamento a lasciare il passo ai più giovani. Non essendo un animale da palcoscenico Matteo Renzi si è visto coadiuvato da alcuni filmati, spezzoni di pellicole come Cetto La Qualunque fino ai discorsi di Barack Obama, evidente modello politico a cui il giovane sindaco di Firenze si ispira, e  a ragione.

Che dire? Ci auguriamo non sia un fuoco di paglia. Ma la vediamo durissima.

Redazione

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