Due gruppi FB fanno a gara per ricordare la Rimini di una volta

E’ una vera competizione quella che è partita tra due gruppi Facebook che hanno per “mission”    quella di ricordare la Rimini di una volta. Indubbiamente i risultati sono di tutto rispetto con uno numero di “fan” per ogni pagina notevoli. La differenza è di qualche centinaio. Il primo gruppo Rimini Sparita godrà però di quella pubblicità che il Cicchetti del quindicinale Chiamami Città ha già reclamizzato, mentre il gruppo La Rimini che non c’è più ad oggi pare non abbia intenzione di agganciarsi ad alcun quotidiano locale. Entrambi i gruppi nascono quest’anno, il primo (Rimini Sparita) il 19 aprile, il secondo il 28 maggio.

https://www.facebook.com/riminisparita e 2.911 “mi piace”

.

https://www.facebook.com/LaRiminichenoncepiu e 3.375 “mi piace”.

Se da un lato è evidente l’intento apolitico e apartitico, come recita chiaramente la pagina di Rimini Sparita (La pagina “Rimini Sparita” è uno strumento di condivisione apolitico e apartitico, nel quale vige l’assoluto rispetto degli altri utenti e della comune ‘netiquette’. I commenti e i tags del pubblico sono assolutamente benvenuti: chiediamo però a tutti di attenersi alle (ovvie) regole della pacifica convivenza, di evitare il turpiloquio, toni inadeguati e, soprattutto, provocazioni e/o discriminazioni di qualsiasi tipo), ci auguriamo che lo sia anche l’altro incubatore di fotografie e ricordi della Rimini che non c’è più, dove campeggia un più semplice “La pagina nasce dalla volontà di appagare i curiosi o semplicemente per ricordare, attraverso le immagini, Rimini e la sua storia. Una carrellata di immagini, fotografie e cartoline che testimoniano come la nostra città è cambiata nel corso degli anni. Inviate anche le vostre vecchie foto all’indirizzo mail: pernici@email.it così amplieremo la nostra pagina!” .

Entrambe le pagine sono un ricco contenitore della Rimini di una volta, ma non solo monumenti ed edifici o costruzioni ormai spariti, ma anche cartoline viaggiate di come erano le nostre frazioni e come erano raffigurate. Insomma, due tesori che speriamo abbiano la costanza e la passione di continuare a raccontarci la nostra città, gli eventi e i personaggi di una volta.

Ora anche il Resto del Carlino di Rimini ha iniziato una medesima attività. Come dire “ma perchè non c’avevamo pensato prima? Magari vendiamo qualche copia in più!”

Redazione

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