5 Stelle: Nuovi tasse per vecchi buchi di bilancio

Rimini – (Riceviamo & Pubblichiamo) Tutti a parlare della costosa Astronave in via delle fiera, dimenticandosi dei debiti milionari dell’Agenzia della Mobilità, colei che dovrebbe realizzare l’inutile TRC.

In questi giorni ai cittadini riminesi è arrivato un opuscolo declamante le meraviglie di una nuova opera denominata Trasporto Rapido Costiero. Non ci interessa qui esaminare la parte “ingegneristica” dell’Opera visto che per noi già si risolve con la ridicola progettazione di un tracciato che per il 60% si svolge su corsia unica, basta immaginare
un’autostrada a senso unico alternato regolato da semaforo per capire il senso profondo di questo assurdo oggetto da 100milioni di euro, ma il cui attuale padre in un festival dei democratici a Riccione azzardava che nel doppio (200milioni) ci sarebbero stati.

Ci interessa qui analizzare nello specifico, in questi tempi di ristrettezze economiche continuamente ricordate dal nostro ex Golden Boy, i costi legati a quest’opera di cui vi hanno magnificato la necessità ma hanno sorvolato abilmente sull’impegno economico.

Così come avevamo già posto l’accento sui 7,6 milioni di passivo di Aeradria in occasione dell’aumento di capitale deliberato dalla maggioranza in consiglio comunale, oggi poniamo l’accento sulla situazione patrimoniale dell’Agenzia della Mobilità, cioè del soggetto che dovrebbe realizzare il TRC.

Agenzia della Mobilità, di proprietà esclusivamente pubblica, secondo un documento di cui siamo venuti in possesso e che doveva servire all’agenzia per aprire crediti presso le banche, crediti ovviamente non concessi, presenta un passivo per il 2011 di 8milioni di euro, cioè prima ancora di iniziare l’opera.

Vi hanno raccontato che il costo del TRC sarà di circa 93milioni di euro di 43 a carico dello stato (delibera del CIPE), nel documento invece si parla già di 103milioni circa di cui 53 in carico allo Stato (ma ne sono stati deliberati solo 43), 12 in carico alla regione, 17 in carico al comune di rimini, 6 in carico al comune di riccione e ben 12 in carico all’Agenzia della Mobilità.

Ma i soci dell’Agenzia sono gli stessi comuni, tanto è vero che furbescamente questi 8 milioni di passivo nel corso del 2011 diventeranno crediti verso i comuni soci, che verranno ceduti alle banche pro-soluto per cui Rimini dovrà trovare spazio nel bilancio per 5,5 milioni e Riccione per i restanti 2,6 milioni.

Assessore Brasini, lei che ci ha ricordato che 220mila euro per mantenere Rimini Holding era un prezzo giusto mentre per noi per detenere un dossier titoli è un prezzo sballato nonostante i nuovi bolli previsti dalla finanziaria, ci dice dove andrà ad infilare questi 5,5 milioni? Farete una Rimini Holding2 come usava fare un tale con Holding Italiane da 1 a 22 circa 30 anni fa? Sempre che lei ne sia a conoscenza ovviamente.

Lo studio data luglio 2011 quindi non poteva sapere, anche se era immaginabile che le cose sarebbero peggiorate dal punto di vista della sostenibilità economica.  Infatti si citano interessi del 4% annui quando sappiamo che sono diventati una chimera, ma sopratutto per il pareggio di esercizio dell’opera si cita il contributo che fu di 1,75euro a km, ma che la finanziaria appena approvata ha decurtato di ben il 75%.

Torniamo agli 8 milioni di debiti da passare ai comuni, finora queste cifre nei bilanci dei rispettivi comuni non si sono viste, va da se quindi che le nuove gabelle immaginate nella mente dei nostri amministratori non saranno utili a garantire i servizi, quelli verranno comunque tagliati, accompagnati da pianti di costernazione e conditi con invettive contro il governo centrale. Una prova l’abbiamo avuta ieri sera con il taglio di 26mila euro ai servizi della “Casa delle Donne”, mentre l’errante Masini di Aeradria non ha avuto problemi a trovare 1milione di euro nello stesso consiglio solo un paio di mesi fa.

Le nuove gabelle allo studio serviranno solo ed unicamente a coprire vecchi buchi sedimentati e mascherati.

Il TRC parte già fallimentare prima ancora di iniziare i lavori, in comune giace una richiesta di Referendum del M5S bloccata dalla nomina del comitato dei garanti che come al solito vogliono di emanazione politica (3 alla maggioranza e 2 all’opposizione) contrariamente a quanto previsto dal regolamento comunale che richiama alla competenza ed indipendenza.

A Riccione i cittadini hanno raccolto oltre 4mila firma (delle 2500 necessarie) per richiedere un referendum consultivo sull’opera, anche se sappiamo che la policanteria d’accatto già distingue fra firme di serie A (quelle raccolte da loro) e firme di serie B (quelle raccolte dagli altri) anche se sono di cittadini con gli stessi identici diritti.

Ma le parole per questa amministrazione hanno perso il loro senso, basta pensare alla decantata trasparenza che obbligherebbe l’amministrazione a pubblicare i bilanci di “tutte” le partecipate. Trovate sul sito del comune il bilancio del 2010 di Aeradria e tutti quelli dell’Agenzia della Mobilità, se ci riuscite comunicatecelo.

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