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Rimini – (Riceviamo & Pubblichiamo) Le scuse dell’amministrazione per la prossima stagione di governo. Vi anticipiamo quali saranno gli argomenti che sentirete più spesso dall’amministrazione nel prossimo autunno-inverno e oltre.

Per qualsiasi problematica verranno esibite una o un insieme delle seguenti argomentazioni.
Il patto di stabilità ci ingessa, lo stato ha ridotto i trasferimenti, il governo – in questo caso con il distinguo del colore, se è diverso da quello dell’amministrazione è l’attuale, se è identico ovviamente sarà quello precedente – ha affamato i comuni
e le regioni, c’è in corso una drammatica crisi mondiale.

Con il mix di queste argomentazioni verranno giustificate tutte le azioni, l’aumento delle tasse (addizionale irpef, tassa di soggiorno, IMU..ecc), l’aumento delle tariffe (asili, mense scolastiche, parcheggi, tarsu.. ecc..), il blocco o il
ritardo di lavori, la negazione degli interventi, la riduzione dei servizi.

E’ già partito il sindaco Gnassi con una litania di questo tono, supportato dal coro unicorde dei consiglieri della sua maggioranza. Ora è possibile ma non certo che per mantenere gli attuali livello dei servizi sia necessario provvedere con nuove tasse e gabelle. Ma prima di procedere in tal senso perchè non affidare ad una commissione di esperti un’analisi
approfondita dei centri di spesa?

Qualcuno che possa mettere mano ai conti, spulciando tutti i capitoli di spesa, per ristrutturarli in base alle reali necessità, senza cadere nei condizionamenti delle consorterie e dei capitanati, e tendendo il setaccio anche alle partecipate così voraci di finanziamenti. Ottimizzando spesa, rinegoziando contratti anche già sottoscritti e
firmati e anche degli interventi vincolati addirittura ad obbligo di legge.

Non si possono chiedere solo soldi ai cittadini all’impazzata come si sta preparando a fare questa amministrazione.

Chissà quanti sprechi verrebbero alla luce, quante opere inutili verrebbero cestinate, quanti servizi minimi si potrebbero garantire alle famiglie e alle fasce sociali più deboli, quanti marciapiedi si potrebbero mettere a posto, quanti interventi di
riqualificazione urbana e dei servizi si potrebbero fare.

Assistiamo ad un’Aeradria che viene in cosiglio a chiedere un milione e passa di euro per “investimenti”, mentre deve 1,8 milioni per stracciare un contratto sottoscritto con Air Dolomiti ed un mese dopo il sindaco ci racconta che non ci sono soldi per il trasporto degli studenti. Chiediamo ad Air Dolomiti se ci fa la cortesia di portarli lei,  visto che oltre ad incassare non ha pagato nemmeno i costi di handling.

Per la verità è ora che qualcuno capisca che prima di chiedere ai cittadini nuove tasse bisogna azzerare il contatore.
Chissà se questa amministrazione è in grado e lo vuole fare !! Il nostro impegno sarà quello di fare chiarezza sui denari versati dai cittadini, denari  che in moltissimi casi prima di essere introitati nel bilancio del comune “transitano” dalle partecipate, le quali non assicurano la medesima trasparenza che è invece garantita dalle norme che vigono per
il bilancio del Comune.

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