La posizione del Movimento 5 Stelle sulla Costituzione del Comitato dei Garanti

 Rimini – (Riceviamo & Pubblichiamo)Il Movimento 5 Stelle di Rimini richiama l’attenzione  dell’Amministrazione Comunale e rende  noto ai cittadini di Rimini che sono maturi i  tempi per  la nomina del Comitato dei Garanti per  l’ammissibilità dei referendum, ossia l’organo  cui  rimettere le decisioni sull’ammissibilità dei  referendum. Ai sensi del regolamento comunale  il  Comitato deve essere costituito da 5 soggetti  dotati di un’adeguata preparazione giuridico-  amministrativa che diano al contempo garanzie  di imparzialità e indipendenza dagli organi del  Comune.

Nel corso della I^ Commissione consiliare, tenutasi ieri, è invece emersa  la  proposta di nomina dei componenti del
Comitato secondo il “metodo politico” sulla base dell’assunto che le scelte sull’ammissibilità dei referendum siano
scelte politiche, assumendo inoltre che questa è stata da sempre la consueta “prassi”! Quindi tre componenti scelti
dalla maggioranza e due dalla minoranza.

Secondo il Movimento 5 stelle il Regolamento comunale è chiarissimo: la richiesta di elevate competenze tecnico
giuridiche – non certo richieste per ricoprire un incarico politico  –  sono la prova che l’ammissibilità o la non
ammissibilità di un quesito referendario sia una scelta squisitamente tecnica. Inoltre il Regolamento, in maniera
esplicita, prevede l’imparzialità e l’indipendenza dei componenti dagli organi del comune.

Il Movimento 5 Stelle, come indicato nel suo programma, vede  nello strumento referendario un forte strumento a
disposizione dei cittadini per far valere la propria partecipazione e volontà, specie per decisioni di dubbia
condivisione ovvero di enorme impegno economico. In particolare per quelle spese  destinate a riverberare i propri
effetti ben oltre i 5 anni di mandato.

Se si continuerà ad adottare il cosidetto metodo politico, il Comitato diverrebbe una proiezione esterna
del Consiglio Comunale con i medesimi rapporti tra maggioranza e minoranza e la scelta circa l’ammissibilità dei
referendum non sarebbe più tecnica ma una semplice scelta dell’Amministrazione comunale,  ossia dello stesso soggetto
che il referendum dovrebbe controllare, svilendo l’istituto del referendum consultivo e sottraendo il relativo diritto
di partecipazione dei cittadini.

E’  per questo che il Movimento a 5 Stelle boccia sin d’ora ogni qualsivoglia interpretazione delle norme
regolamentari nel senso del metodo politico: la maggioranza consiliare in questo modo, numeri alla mano, si
assicurerebbe la sterilizzazione  dello strumento referendario per i prossimi 5 anni.

Il Movimento 5 stelle intima quindi al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio tutto il pieno rispetto della norma,
proponendo di individuare i garanti mediante apposita selezione tra Avvocati e Magistrati ed esperti in materie
giuridiche e amministrative,  secondo logiche puramente ed esclusivamente meritocratiche, delegando la
scelta ai rispettivi organi rappresentativi, magari equiparando gli emolumenti a quelli dei consiglieri con
il medesimo importo del gettone di presenza.

Qualcuno diceva “non ci resta che piangere”, ma a noi viene invece da sorridere!

Persino davanti alla più  semplice delle norme, che richiede espressamente competenza, imparzialità e indipendenza
per la nomina di un Comitato,  “qualcuno”  ha l’ardire di pensare alla nomina politica!

Ma noi non ci stiamo!

State sintonizzati cittadini !!

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