Un comune abbandonato?

 Rimini – Archiviata l’ennesima stagione estiva fatta di alti e molti bassi, siamo in attesa di capire  se questa nuova amministrazione sia presente in città oppure ancora con la testa alle vacanze.  Dopo aver notato ieri pomeriggio il saluto dello stesso sindaco alla nutrita comitiva di  supporters svedesi in “cantinetta” (si giocava sul Titano per le qualificazioni europee contro i  dilettanti sammarinesi), quasi quasi avremmo voluto aggredirlo di domande, specialmente  pensando a 90 giorni trascorsi di nulla cosmico. Non lo abbiamo fatto, anche perchè il suo sguardo nei nostri confronti era da “tregua vi prego”.

Tra un tiro al campetto di bocce al mare tra i pensionati, le comparsate alle rievocazioni della tratta in mare (sempre in camicia), il penoso messaggio alla publifono a luglio, gli sbadigli ai concerti lirici in piazza Cavour, non è che Gnassi abbia brillato. Ci saremmo aspettati invece voglia di riscatto, tanta comunicazione, soprattutto la volontà di dimostrare che non si è il burattino di alcuno. Zero.

Si sa, in riviera la fine della stagione coincide con l’inizio del letargo degli imprenditori legati all’attività turistica, mentre per la politica nostrana l’inizio dei dolori. Bisogna dar conto del proprio lavoro di fronte alle sfide che aspettano Rimini. Il vero lavoro per la giunta pro Gnassi inizia ora e vorremmo vi fosse chiarezza su una molteplicità di temi:

1. Metrò di Costa non ancora iniziato e dai costi incalcolabili 2. Sdoppiamento della rete fognaria e smarrimento delle mappe che indicavano le strutture ricettive senza vasche di raccolta 3. Rimini Holding e l’enorme numero di partecipate e conseguente costo per la comunità 4. Passi carrai 5. Nuova A14 e Statale 16 6. L’inquinamento da Pm 10 e Pm 2.5 7. Lotta all’evasione fiscale e le fantomatiche lettere di super ricchi che sarebbero felici di pagare (?!) 8. Teatro Galli imballato 9. Fondazione Fellini non pervenuta 10. Fondazione Carim in cerca di fondi per salvarsi …e ci fermiamo qui.

Consci che l’opposizione a Rimini è praticamente inesistente ed inutile (in senso pragmatico), il pallino del gioco è in mano unicamente ad Andrea Gnassi ed ai suoi consiglieri. Chi di loro sarà in grado di annullare quel senso di abbandono che si percepisce attraversando Rimini? Quale evento, quale associazione, quale movimento politico potrà risvegliare una cittadinanza assopita?

Redazione Rimini Reporter

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