Carpegna uber alles

 Carpegna – Mentre il mondo politico nazionale e nostrano si prepara alle ferie (meritate?), ecco  che un comune dell’entroterra montefeltrano ottiene la prima bandiera trasparente in Italia,  ovvero Carpegna.

Tralasciando i discorsi istituzionali, i patrocini, le parole del sindaco Angelo Francioni, come  redazione poniamo l’attenzione ancora una volta verso l’interno, in quel lembo di Marche tanto caro ai riminesi. Difficile per un turista non chiedersi il nome di quel massiccio piatto che si staglia sull’orizzonte interno, viaggiando sull’Adriatica o in autostrada. Eppure pare proprio che il turismo vallivo stenti a decollare. Abbiamo attraversato queste zone proprio durante la giornata del conferimento della bandiera che, casualmente, coincideva anche con la gara podistica del “Giro del Monte Carpegna” con oltre 400 iscritti professionisti, testimonianza di quanto lo sport possa esser la leva di rilancio dell’entroterra montano. Purtroppo, dialogando con alcuni operatori turistici, manca la coesione degli stessi imprenditori ricettivi nel proporre in comune un territorio che tra buon cibo, aria pulita, clima secco e natura, potrebbe risolevvarsi egregiamente.

Non mancano giovani coppie con prole, sportivi, ma sono soprattutto le pantere grigie a scegliere anche per lunghi periodi la Carpegna come meta di villeggiatura. Va da sé che anche la proposta turistica del zona debba tener conto di diversi target di utenza in villeggiatura, e non é facile.

Ritornando al valore di questo riconoscimento conferito domenica scorsa 31 luglio presso la piazza principale del paese di fronte il maestoso palazzo dei conti di Carpegna, dopo le bandiere blu per le località di mare, quelle arancioni, é evidente che il legislatore abbia pensato che solo una bandiera trasparente possa render l’idea della buona qualità dell’aria. Come dargli torto? Carpegna é un comune che, anche per forza, ha giocato tutto sul mantenimento dell’ambiente circostante grazie alla vicinanza della riserva naturale del Simone e Simoncello, divenendo città dello scautismo, sposando appieno le tante manifestazioni sportive durante il periodo estivo e adottando la figura del compianto Marco Pantani che campeggia ovunque, a volte anche un pò troppo. Rimini dista poco più di 45 km e meriterebbe forse la bandiera marrone, per qualità del mare, qualità dell’aria, le ripetute aperture delle fogne a mare, l’odore nauseabondo che anche ieri si avvertiva all’altezza di Viserba. Tuttavia le cronache nazionali parlano di Rimini come luogo ideale (low cost) per i single rispetto a Viareggio, sulla costa toscana, parlano di Rimini come sistema turistico nazionale che ancora regge. Ma per quanto? Ancora ci chiediamo come possano alcune strutture ricettive riminesi permettersi di offrire 5 notti, pensione completa, a 40 euro al giorno.

Redazione Rimini Reporter

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