Valmarecchia & Montefeltro

 Rimini – Partire da Rimini alle 14, percorrere quell’imbuto di Marecchiese fino a Verucchio e di lì,  finalmente, la strada si fa più “rapida”. Quando si unisce lavoro e passione tutto risulta più facile.  La nostra meta è un’azienda agricola nei pressi di Sassocorvaro, una frazione, ma, come sempre,  s’incastra sempre qualcosa. “Dovete venire a Poggio per uno shooting fotografico ed uno scambio  di battute con gli ospiti finlandesi nella struttura! Vi aspetto!” Cosa vuoi dirle? “Ok”.

Sono 32°, il sole picchia da matti nonostante il “clima”. Chi mi accompagna sta grondando e mi spiace, non ho compassione perchè sono nella medesima situazione. Da Molino Baffoni, dopo Novafeltria, inizia il paesaggio che preferiamo. E’ il periodo della trebbiatura e le colline che circondano la valle sono uno spettacolo di arancione, giallo e verde dei prati.

Digressione: Quali bestie possono pensare di cementificare questi luoghi così delicati? Purtroppo ci sono, e molti partono proprio dalla capitale della Romagna, il divertimentificio nazionale per due mesi, poi…

In 57 minuti sono a Poggio, frazione di Molino di Bascio. Quasi trenta persone son lì ad ammirare i lavori dei pittori finnici ospiti della signora Virpi Virta, imprenditrice finlandese che da meno di un anno ha aperto la sua struttura ricettiva e si è addirittura trasferita in questo lembo estremo di terra neo riminese a 200 mt dal confine toscano. Pennabilli, come comune, registra quattro nuovi residenti e non è poca cosa.

Più che una mostra, data la temperatura al sole, è un aperitivo molto lungo sotto il portico e seduti. Sorrisi, battute, foto, italiani che spiegano ricette nostrane (in dialetto, quasi) e i vichinghi che sorridono. Si riparte, destinazione Sassocorvaro. Decidiamo di percorrere l’interno dell’interno (?!), attraversando Ville di Sotto, Miratoio, Cantoniera, Carpegna, Frontino fino all’azienda. Abbasso il finestrino e controllo il termometro digitale: 23.5°!! Ci fermiamo, scendo, respiro, che goduria…Rapidi. Video, shooting, intervista e ciao. Si torna indietro, a finestrini abbassati (23.5°, ripeto) a salutare i finnici e prendere con noi il passeggero lasciato in ostaggio ai connazionali from Kuopio. “Hai mai visto il passo della Cantoniera?” “EI” (NO). Ripartiamo quindi, ed ancora Miratoio, Cantoniera, stop al punto panoramico. “Hyva” (bello).

Poi inchiodo: capriolo e bamby al seguito. Ore 18.15.  Lacrima, meditazione…e porca vacca alla reflex infilata nel bagagliaio. Riprendiamo e passiamo per Carpegna, prendo 1 kg di pane toscano, attraversiamo Villagrande e giù verso San Leo. Fermata obbligata al chiosco “Bitburger” (lo chiamiamo così) prima di Pietracuta. Due birre e si riparte. Siamo a Rimini alle 19.30. Che caldo, che noia.

Mt per Rimini Reporter

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