Contro i fallimenti immobiliari

 Rimini – A livello nazionale se ne sente parlare, ma a livello locale ben poco. Molti ricordano  l’ultimo caso di un gruppo di cittadini a Torriana truffati da un sistema creditizio non in grado di  controllare addirittura le proprie pratiche burocratiche interne e dalla solita ditta che…

L’argomento è tra i più spinosi e per questo è nostra intenzione iniziare pubblicando la richiesta fatta ieri, tramite facebook, da Riccardo De Benedetti, colui che da anni sta perorando la causa dell’applicazione del dlgs 122 (tutela per chi acquista una casa) a livello nazionale. Nello specifico: In vigore dal 2005 la legge che prevede l’obbligatorietà della fideiussione a protezione dei soldi versati al costruttore o alla coop prima del rogito è sostanzialmente inapplicata. In caso di fallimento dell’impresa o della coop senza fideiussione si perdono tutti i soldi e la casa. Chiediamo la rigorosa applicazione della legge e un’informazione capillare ai cittadini italiani sul loro diritto.

ASSOCOND CONAFI si muove su una questione chiaramente delimitata: la difesa tramite l’applicazione del dlgs 122 (alla cui scrittura ha partecipato direttamente nella commissione giustizia del Parlamento) del patrimonio di chi acquista casa e incappa nel fallimento dell’impresa costruttrice.
La sua è un’azione di pressione esercitata attraverso la comunicazione e la diffusione dell’informazione relativa ai casi e alle conseguenze che ne derivano per migliaia di famiglie coinvolte. Lo scopo è ottenere la giusta attenzione da parte dell’opinione pubblica; informare i potenziali acquirenti a cui fa capo la responsabilità di esigere le tutele di legge assieme alla pari responsabilità dei costruttori di adempiere all’imperatività della norma. In entrambi i casi le conseguenza della disapplicazione della legge sono evidenti: perdita dei soldi e della casa; fondo di solidarietà per le vittime pregresse non alimentato.
Per quanto riguarda i politici si tratta, senza alcuna distinzione tra maggioranza, opposizione e governo, di premere sul decisore (parlamento in primis) perché venga adottato il meccanismo sanzionatorio assente dal dlgs 122.
Perché non ci sono sanzioni? Per una ragione molto semplice e concreta: il dlgs è una normativa delegata dalla legge 204 del 2 agosto 2004. La delega doveva essere esercitata dal governo allora in carica entro sei mesi. Un tempo ristretto. La discussione che si aprì sulle sanzioni avrebbe compromesso pesantemente la stessa emanazione del decreto con annullamento di tutto il lavoro svolto nei quattro anni precedenti. Si scelse così di avere una legge anche se manchevole. Una legge dalla quale non si può tornare indietro e sulla quale è giocoforza andare avanti nella sua applicazione, nell’interesse di tutte le famiglie coinvolte nell’acquisto della casa di abitazione.
ASSOCOND CONAFI ha bisogno in questo momento della massima diffusione possibile di conoscenza e informazione intorno alla legge e alla sua applicazione. Facebook è uno strumento utile in quanto riesce a raggiungere persone che non si pongono, in apparenza il problema, oltre che a mettere in comunicazione coloro che già sanno e già si stanno muovendo perché coinvolti o in via di coinvolgimento.
Lo scopo di un’azione di tal genere è evidente: occorre allarmare il mercato, rendere consapevoli i cittadini dei modi con i quali si evitano i rischi e le insidie dell’acquisto della casa da un costruttore. Dalla parte di molti, per fortuna non tutti, i costruttori c’è illegittimità e illegalità che deve essere denunciata e portata a conoscenza dell’opinione pubblica.
A sei anni dall’entrata in vigore della legge il settore dell’edilizia non può rappresentare uno dei settori nei quali malavita e disprezzo della legge trovano una casa accogliente e compiacente.
Invitate tutti i vostri amici ad iscriversi al gruppo e a moltiplicare i contatti per raggiungere coloro che stanno decidendo di acquistare casa e orientare la loro scelta verso la legalità e la difesa e tutela di diritti riconosciuti dalla legge!!!

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