Prime grane per il PD riminese

 Riceviamo & pubblichiamo

 Il Sacco di Rimini
Rimini – Caro Sindaco di Rimini, alla faccia del cambiamento e di tutte le citazioni su Friburgo o
Copenaghen. La democrazia del Nord Europa lasciala ad altri, é meglio.
Vorremmo far notare agli elettori riminesi la totale mancanza di una “botta d’aria fresca” nel
panorama toto assessori. Anzi, il nuovo sindaco Gnassi la botta l’ha data in testa a tutti i suoi
elettori che hanno creduto nelle sue fandonie elettorali.
Andiamo per ordine, citando (per ora) le possibili nomine più eclatanti:
– Donatella Turci promossa a Presidente nel Consiglio Comunale… la conferma che in Italia si continua ad essere premiati dopo avere causato evidenti danni, in questo caso danni fatti allo sport riminese… incapacità e soprattutto assoluta mancanza di iniziativa per la propria città;
– Agosta capogruppo… certo non all’insegna della discontinuità … visto che lo stesso ha ricoperto pari incarico anche nella precedente legislatura, forse perché ha dimostrato grande capacità di tenere unito il gruppo di nullità consiliari del PD?
– Sara Visintin (la vera chicca !)… una cambiale riscossa per la svendita referendaria! Una sorta di scambio-baratto che ha permesso al nuovo sindaco di approfittare del lavoro svolto da altri per raccattare qualche voto in più al ballottaggio. Vergogna!
– Magrini e Biagini, assessori riconfermati per rassicurare gli elementi del comitato d’affari, i veri burattinai…
Quindi dai primi rumors della griglia assessori, pare continuare il Sacco di Rimini a marca PD.
Caro Gnassi, non ci hai incantati in campagna elettorale ed alla fine abbiamo avuto ragione.
Rappresenti solo un vecchio modo di fare politica mascherato dal volto di un finto giovane rampante. Il tuo PD ci ha ormai abituati all’ambiguità, alla smentita, al cambio repentino di visuale politica (vedi referendum).
Caro sindaco Gnassi, dov’é rimasto il tuo Nord Europa? E le energie rinnovabili? E il rapporto con Hera? E la sostenibilità? Se queste sono le premesse ci aspettano altri cinque anni di oscurantismo a meno che tu non te ne vada prima, come ti abbiamo suggerito il 10 maggio scorso dagli scalini di una piazza Cavour gremita. I presupposti perché ciò si verifichi in questi ultimi giorni stanno mettendo solide basi. Tu ora forse governerai, ma noi saremo lì ogni giorno, delibera su delibera, a smascherare il tuo vero volto, quello del tuo padrino-benefattore che da Bologna muove i fili sulla
tua testa. Confermando il fatto che più danni fai alla tua città (vedi il declino inesorabile del turismo e delle attività economiche a Rimini… evitiamo i dati ad hoc dei voli “russi” su Rimini, son solo una cura omeopatica) più possibilità hai di fare carriera politica.
Una cosa è certa, caro sindaco Gnassi, le cose stanno cambiando ed i cittadini non sono più disposti a subire passivamente la mediocrità e l’interesse privato nelle scelte che farete come amministratori e noi saremo lì per informarli.
Ufficio Stampa

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