– 12 giorni al voto

Rimini – Ci siamo, ormai i giochi sono fatti, pare. Siamo a dodici giorni dal voto ed impazzano le dichiarazioni dei candidati a sindaco. C’è chi si incatena simbolicamente al mostro di cemento in via delle Fiera, chi si siede sui gradini della nuova Questura mai aperta, chi si lamenta dell’assenza della maggior parte dei candidati alle celebrazioni del 25 aprile…insomma tanta “fuffa” sui quotidiani stampati. Poche verità.

I media nazionali invece parlano del voto amministrativo a Bologna, Milano, Napoli…dimenticandosi del divertimentificio d’Italia: Rimini e la sua provincia. Le elezioni di Rimini sono volutamente poco sbandierate. Perchè? Si rischia l’incrinamento di un sistema che regge da 60 anni. Repubblica.it parla nel suo sito di Rimini, ma citando la “canotta” del bagnino Bertino Astolfi, già pluriconsigliere comunale. Nulla di più. Neppure il tanto amato Fatto Quotidiano, giornale più giustizialista che di cronaca, ci riesce, sebbene abbia aperto sul suo sito una sezione dedicata all’Emilia Romagna, molto emiliano centrica e poco romagnola.

A Rimini, quello che stupisce è il silenzio della maggioranza dei candidati sui temi che scottano, quelli che comportano un ovvio sguardo al futuro, ad esempio l’aria che respiriamo. Un esempio è l’evento del 29 aprile scorso all’hotel Polo di Rimini, GenHERAzione bruciata, organizzato dal MoVimento 5 Stelle. Non conta in questo caso però chi l’abbia organizzato, ma è doveroso darne il merito a chi da anni si batte per raccontare alla cittadinanza la stato di salute dell’aria che respiriamo a Rimini e in provincia. Tra i relatori della serata Patrizia Gentilini, oncologa. Chi meglio di lei, una dottoressa, poteva raccontare lo stato non roseo dell’aumento di patologie tumorali in regione, proprio nelle zone dove son presenti inceneritori? Senza addentrarci nel merito dei dati, l’evento ha fatto luce, di fronte una platea di un centinaio di persone, sul grande inceneritore di Raibano (Riccione), sulle possibilità di realizzare un vero e proprio riciclaggio al 90% (il restante deve essere smaltito), le infilitrazioni mafiose nel settore dei rifiuti.

La carta stampata ovviamente ha sottaciuto l’evento, vuoi le festività, vuoi il 1° maggio, vuoi la beatificazione di Giovanni Paolo II°, Hera che nei giorni precedenti aveva acquistato qualche pagina pubblicitaria che informava sul “benessere” dell’inceneritore di Raibano. Insomma…a voi la risposta.

Diamo merito a quei ragazzi “cittadini attivi” che insistono e si pongono come unici outsider a queste amministrative 2011 di Rimini,  la città più amata, oggi, da sballati, clandestini, rifugiati, immigrati, extracomunitari, politici, italiani, mafiosi, imprenditori di mezzo mondo.

SR per Rimini Reporter

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