Nuova A14 – Nuova SS16

Rimini – Forse tutti non lo sanno, ma Rimini non sarà più capitale del turismo di massa nazional popolare, bensì mira a qualcosa di più. Divenire capitale dell’assurdo, dello smog e del cemento. Come cita l’esposto presentato dall’Associazione Grilli Pensanti di Rimini:

Il problema delle polveri sottili PM10 è noto da diversi anni. Leggi dello Stato hanno imposto che non venga superata una certa soglia per le loro concentrazioni nell’aria. Queste ed altre prescrizioni impongono agli amministratori pubblici degli obblighi di risultato, che consistono nel non superare i limiti previsti dalla legge.  Sono ormai chiari i gravi effetti sulla salute umana delle alte concentrazioni di polveri PM10 nell’aria, in particolare su quella dei bambini, più esposti rispetto agli adulti anche per il semplice fatto di respirare ad un’altezza inferiore, dove le concentrazioni sono le più elevate.

E’ ormai appurato che le condizioni meteorologiche possono influenzare la permanenza delle polveri nell’atmosfera, in positivo o in negativo. Le piogge e le nebbie abbattono le polveri, il vento le disperde o le diluisce. Le condizioni di alta pressione e le inversioni termiche favoriscono invece l’accumulo. A parità di polveri emesse dalle varie fonti, pioggia, vento e nebbia possono abbassare notevolmente le concentrazioni. Nel territorio del comune di Rimini è ben chiaro quali siano le fonti emissive principali. Una veloce occhiata alle mappe predisposte dall’ARPA è più efficace della lettura della mole di dati a disposizione. L’Autostrada A14, la Strada Statale SS16 ed alcune delle arterie cittadine principali in cui il traffico tende alla stagnazione, sono i luoghi in cui le concentrazioni di PM10 sono più elevate, ben oltre i limiti imposti dalla legge.

I rilevamenti accurati effettuati da alcune amministrazioni dell’Emilia Romagna e le ricerche eseguite dall’ENEA, indicano con grande margine di certezza che le autostrade sono fra le maggiori responsabili dell’emissione di polveri sottili PM10 nell’intera Pianura Padana. Negli ultimi anni, quelli in cui sono disponibili dati certi, dal 2005 al 2010, le concentrazioni nell’aria di PM10 nel comune di Rimini sono sempre state oltre la soglia imposta dalla legge.

Vi sono delle responsabilità oggettive da parte degli enti interessati. Fra questi Comune, Provincia e Regione.

Le amministrazioni pubbliche non hanno adottato azioni efficaci per potere rispettare la legge in materia di inquinamento dell’aria, come loro imposto dalla legge stessa. Alcune hanno invece attuato campagne informative che magnificano risultati ottenuti da azioni di efficacia nulla, distorcendo completamente la realtà dei fatti. Le istituzioni pubbliche, Comune, Provincia, Regione, Ministero dell’Ambiente e soggetti privati, fra cui Autostrade SpA e ANAS SpA, hanno continuato a pianificare, finanziare, progettare, autorizzare, deliberare e realizzare opere viarie violando prescrizioni imposte dalla legge in materia di qualità dell’aria, che non faranno che peggiorare la situazione esistente di violazione della legge in materia di concentrazioni massime di polveri sottili PM10.

Allo stato attuale di sviluppo tecnologico, alcune delle azioni veramente efficaci per contrastare il fenomeno delle polveri sottili PM10, in parte già adottate anche in città a pochi chilometri da Rimini, sono l’allontanamento dai centri urbani delle autostrade (Passante di Mestre); l’intubamento dei tratti urbani di autostrade e delle arterie a più alta densità di circolazione con filtraggio delle polveri (Secante Cesena); la riduzione del traffico autostradale specie di quello pesante; il blocco parziale del traffico sulle autostrade nei periodi di maggiore rischio per le alte concentrazioni di PM10; il blocco parziale del traffico urbano; la riduzione del traffico urbano; l’uso di veicoli a gas metano. Nessuna di queste azioni è stata attuata efficacemente dagli attori coinvolti, in alcuni casi in aperta violazione della legge.

Appare chiaro quindi che qualcosa non stia funzionando a Rimini. L’amministrazione uscente confida tutto nella sua exit strategy, ovvero il candidato del centro sinistra (PD) Andrea Gnassi. Che sia in grado il futuro sindaco di Rimini di nascondere gli effetti che avrà una nuova autostrada? Qual è la reale utilità di una A14 ancor più vicina al centro abitato, che da 4 arriverà a 6 corsie, che per la sua realizzazione sta incontrando le resistenze di semplici cittadini, Comitati e forze politiche?

Redazione

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