Una cucina di … montagna.

Ristorazione di montagna in Alta Valmarecchia! Foto – Stefano e locale.

CASTELDELCI – Come è ormai tradizione l’inizio di un nuovo anno coincide sempre con la pubblicazione di nuove guide dedicate ai viaggi, al cibo o al vino più in generale. Il numero di gennaio di Bell’Italia ha regalato il primo volume delle Osterie d’Italia 2011, con la recensione di oltre 1080 locali scelti dalla rivista in collaborazione con Slow Food editore. Ovviamente non poteva mancare l’Emilia Romagna ed il Riminese, intesa come provincia. Come figura con le sue osterie? Beh a dire il vero la distinzione tra Osterie e Trattorie è veramente sottile, ma il risultato per il nostro territorio è alquanto triste.

Infatti, ai più attenti lettori delle cronache vallive ed enogastroniche, non sarà sfuggito il fermento che muove invece tutta l’Alta Valmarecchia e porta la conoscenza di essa in tutta Italia e all’estero per il viver e mangiar bene.

È notizia di qualche settimana addietro infatti, il viaggio di un redattore inglese nell’hinterland montano Riminese che annoverava il Piastrino di Pennabilli tra le scoperte ristorative di maggior nota, e pubblicato sulla rivista britannica The Warf.

Con eco tutta nazionale, grazie al numero di gennaio di Bell’Italia, è stato invece il momento di sfogliare la Guida dedicata alle Trattorie ed Osterie d’Italia, ed è stata quindi una grande sorpresa notare l’assoluta mancanza di recensioni sulle trattorie-osterie riminesi della prima collina, mentre a farla da padrone, per la Valmarecchia, abbiamo trovato la piccola e storica Trattoria di Gattara, nell’omonima frazione del Comune di Casteldelci, tra i sette comuni oggi sotto la provincia di Rimini.

Presente ormai da oltre 20 anni nel panorama montano della Valmarecchia, la Trattoria trova spazio in una delle Guide di nicchia più seguite e lette dai cultori del buon mangiare. Gestita oggi da Stefano, pugliese, mantiene l’impegno di luogo ristorativo di confine votato alla conservazione della tradizione culinaria romagnola di montagna. Grazie alla presenza nelle cucine di Edda, moglie di Settimio, storico ristoratore oggi a riposo, la Trattoria propone i piatti tipici del territorio con pasta fresca fatta in casa, funghi, porcini, erbe di montagna, tartufi, vino (grazie a Dio è un Chianti!) e cacciagione.

Stefano, eri a conoscenza della presenza della Trattoria sulla Guida di Bell’Italia? Senti la responsabilità di mantener vivo uno dei pochi luoghi ristorativi della Valle del Marecchia ?

Per dovere di cronaca, la provincia di Rimini è presente nella Guida delle Trattorie di Bell’Italia con altri due locali: Santa Colomba a Monte Colombo e la Rocca a San Leo, locali che a detta della guida, e sottolineato in prefazione, fanno del binomio territorio-tradizione la loro bandiera.

Mt

marco.riminireporter@gmail.com

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